ERC, Mabellini difende il secondo posto nel finale in Portogallo

Articolo a cura della redazione di RacingBlog.

Pubblicato il in Rally

Dal 23 al 25 ottobre il Rally 6 Cities North of Portugal chiude la stagione: otto punti separano l’italiano da Marczyk. Ancora da assegnare i titoli Junior, ERC4 e quello riservato ai team.

Andrea Mabellini affronta l’ultimo appuntamento del Campionato Europeo Rally con l’occasione di completare un percorso di crescita durato tre stagioni. Quarto nel 2024 e terzo nel 2025, il pilota italiano si presenta al Rally 6 Cities North of Portugal da secondo in classifica, con otto punti di vantaggio su Miko Marczyk. Dal 23 al 25 ottobre, sugli sterrati portoghesi, si deciderà chi chiuderà il campionato alle spalle di Teemu Suninen, già certo del titolo dopo il Rali Ceredigion.

Il confronto per il posto d’onore sarà uno dei temi principali di un finale che propone anche la sfida interna all’ADAC Opel Rally Junior Team per le corone Junior ERC ed ERC4. A rendere impegnativa la gara contribuirà un elenco iscritti che comprende 31 vetture Rally2.

Mabellini e Marczyk, il peso degli scarti

Il vantaggio di Mabellini non si esaurisce negli otto punti della classifica. Il portacolori Lancia Corse HF non ha infatti risultati da scartare, mentre Marczyk dovrà tenere conto del proprio punteggio più basso, attualmente pari a sette punti. Il bilancio definitivo dipenderà dunque anche da questo meccanismo, oltre che dal risultato ottenuto sulle prove speciali.

Per Mabellini, equipaggiato con pneumatici Pirelli, il ritorno sulla terra rappresenta anche l’opportunità di riscattare il ritiro accusato a maggio al Royal Rally of Scandinavia, precedente appuntamento su questa superficie. Il ventisettenne italiano ha richiamato l’attenzione sull’incognita meteorologica di fine ottobre, dichiarandosi comunque pronto ad affrontare le condizioni che troverà in Portogallo.

Marczyk, campione europeo uscente e al via con pneumatici Michelin, deve invece recuperare terreno nell’ultima gara disponibile. La presenza di numerosi piloti competitivi rende il confronto meno prevedibile: eventuali inserimenti tra i due contendenti potranno incidere sui punti raccolti.

Jon Armstrong, vicecampione ERC nella passata stagione e reduce dal suo primo anno nella massima categoria del Mondiale Rally, considera il secondo posto un risultato di valore anche per il rapporto con sponsor e partner. Nella sua lettura della sfida, Mabellini sta ancora completando l’adattamento alla vettura sulle diverse superfici, mentre Marczyk ha già dimostrato di saper alzare il livello nei momenti decisivi. Armstrong ritiene inoltre che, con un elenco iscritti così competitivo, per conquistare il posto d’onore potrebbe contare soprattutto restare davanti al rivale diretto, senza dover necessariamente vincere il rally.

Schulz e Heindrichs si giocano Junior ed ERC4

Le altre due sfide di primo piano coinvolgono Timo Schulz e Tom Heindrichs, compagni nell’ADAC Opel Rally Junior Team e avversari nella corsa ai titoli FIA Junior ERC ed ERC4.

Entrambi utilizzano pneumatici Hankook. Per Heindrichs, fratello minore di Thierry Neuville, e per Schulz, l’ultimo appuntamento concentra quindi due obiettivi nella stessa gara: il risultato sulle speciali portoghesi definirà l’esito di entrambe le classifiche.

Resta aperto anche il campionato europeo riservato ai team, con Team MRF Tyres in posizione favorevole alla vigilia. In ERC3, invece, Kalum Graffin e Petr Kačírek si contenderanno il secondo posto finale.

Trentuno Rally2 e 17 prove speciali

Il Rally 6 Cities North of Portugal riporta il Paese nel calendario europeo dopo due anni di assenza. La gara avrà la propria base a Fafe, mentre partenza e arrivo saranno a Guimarães.

Il percorso prevede 17 prove speciali per 181,10 chilometri cronometrati, all’interno di una distanza complessiva di 733,73 chilometri. Tra gli iscritti figurano Nikolay Gryazin, Roope Korhonen, Kris Meeke, Léo Rossel, Mārtiņš Sesks e Jan Solans: presenze che aggiungono consistenza sportiva al confronto per la vittoria assoluta.

Per Mabellini e Marczyk sarà quindi necessario conciliare due esigenze: mantenere un ritmo adeguato alla concorrenza e controllare l’evoluzione della sfida di campionato. Con il titolo assoluto già assegnato a Suninen, il finale portoghese conserva diversi verdetti da emettere, a cominciare dal secondo posto che l’italiano cercherà di difendere fino all’ultima speciale.