Articolo a cura della redazione di RacingBlog.
Pubblicato il in F1
Lewis e Charles presentano il GP degli Stati Uniti: piccoli aggiornamenti sulla Ferrari, grande equilibrio tra i migliori e parole di stima per Antonelli.
«Non ho idea se potremo vincere oppure no». Lewis Hamilton affronta la vigilia del Gran Premio degli Stati Uniti senza fare promesse. Charles Leclerc descrive invece un equilibrio nel quale un aggiornamento, anche contenuto, può cambiare rapidamente le gerarchie: «Può passare dall’essere quarto di questo gruppo all’essere primo».
Le dichiarazioni dei due piloti Ferrari ad Austin restituiscono la stessa aspettativa: una sfida ravvicinata tra le quattro squadre di vertice, nella quale le novità tecniche dovranno essere accompagnate dalla capacità di sfruttare al meglio la vettura.
Hamilton: «Spero che potremo essere lì a lottare»
Per Hamilton, il primo interrogativo riguarda il comportamento della Ferrari sul Circuit of The Americas. Prima di parlare di risultati, il britannico vuole capire se sarà possibile esprimere tutto il potenziale della monoposto.
«Se riusciremo a mettere la vettura nella giusta finestra di funzionamento, spero che potremo essere lì a lottare», ha spiegato.
Lewis ha ridimensionato le aspettative sugli aggiornamenti portati in Texas, descrivendoli come relativamente piccoli. Il suo ragionamento riguarda soprattutto il rendimento complessivo della squadra: in una Formula 1 nella quale i migliori sono separati da differenze minime, ogni particolare può incidere sul risultato.
«Con margini estremamente ridotti tra i team di vertice, l’attenzione ai dettagli e un’esecuzione impeccabile saranno fattori decisivi nel corso del weekend».
Hamilton lascia quindi aperta la possibilità di inserirsi nella lotta, ma rimanda alla pista qualsiasi valutazione sulla competitività della Ferrari.
Leclerc: «È un piccolo passo nella giusta direzione»
Anche Leclerc evita di attribuire alle novità di Austin un peso eccessivo. «È un piccolo passo nella giusta direzione», ha detto, confermando l’introduzione di alcuni sviluppi sulla vettura.
Per Charles, tuttavia, anche un progresso limitato può avere conseguenze significative sull’ordine delle squadre: «Non appena qualcuno introduce un aggiornamento, anche se non particolarmente significativo, può passare dall’essere quarto di questo gruppo all’essere primo».
È questa vicinanza a rendere complicato indicare un favorito prima di scendere in pista. Il monegasco si aspetta un confronto aperto tra tutti e quattro i team di vertice, con distacchi simili a quelli osservati negli ultimi appuntamenti.
«Credo fortemente che sarà tutto molto combattuto, proprio come è stato nelle ultime gare», ha aggiunto. E sulla possibilità di individuare una gerarchia stabile ha chiarito: «Quando i margini sono così ridotti, tutto dipende dall’ottimizzazione del pacchetto».
Nella sua analisi, la capacità di costruire bene il fine settimana può dunque incidere più delle differenze di prestazione tra le monoposto.
Gli elogi ad Antonelli: «Ha fatto un lavoro straordinario»
Hamilton e Leclerc si sono trovati d’accordo anche nel giudizio su Kimi Antonelli. Lewis ha sottolineato la maturità del pilota italiano e la compostezza mostrata sotto pressione: «Ha fatto un lavoro straordinario quest’anno».
Leclerc ha definito la stagione di Antonelli «quasi perfetta», evidenziando la rapidità con cui ha saputo adattarsi alle esigenze della Formula 1. Due riconoscimenti che mettono al centro sia le prestazioni sia la gestione delle responsabilità da parte del giovane pilota Mercedes.
Il tema dei nuovi talenti ha riguardato anche Rafa Câmara, il cui arrivo in Haas per la prossima stagione è stato accolto positivamente da entrambi i ferraristi.
«Rafa è sicuramente uno dei talenti più interessanti», ha dichiarato Leclerc. «Sarà molto bello vedere Ollie e Rafa sfidarsi la prossima stagione».
Hamilton ha invece salutato con favore l’arrivo del pilota della Ferrari Driver Academy, richiamando la tradizione del Brasile e la qualità dei talenti espressi dal Paese.
Charles sul COTA: «È una pista che amo molto»
Parlando di Austin, Leclerc ha riservato un giudizio particolarmente positivo al circuito. «Il primo settore è iconico», ha affermato, soffermandosi poi sulle opportunità di confronto offerte dal tracciato.
«È sicuramente il circuito più entusiasmante dell’anno per quanto riguarda i duelli in pista. È una pista che amo molto».
Per Charles, il valore del COTA sta quindi anche nella possibilità di attaccare e costruire battaglie ruota a ruota, oltre che nelle caratteristiche del suo impegnativo primo settore.
Hamilton ha infine commentato con soddisfazione la prospettiva di un futuro Gran Premio in Africa, un obiettivo per il quale si è impegnato a lungo: «È un continente che merita di avere un Gran Premio, e finalmente sta succedendo».
Ad Austin, intanto, la domanda resta quella posta dallo stesso Lewis: la Ferrari potrà lottare per vincere? Il britannico non anticipa una risposta, mentre Leclerc ricorda quanto rapidamente possano cambiare i valori. A entrambi, il compito di trovare in pista quei piccoli margini sui quali hanno insistito alla vigilia.
