Articolo a cura della redazione di RacingBlog.
Pubblicato il in F1
Livrea speciale per Leclerc e Hamilton al GP degli Stati Uniti: il progetto con HP rende visibile il lavoro di progettisti, ingegneri e tecnici. Una vettura espositiva aggiunge grafiche che emergono sotto la luce ultravioletta.
La Ferrari cambia veste per il Gran Premio degli Stati Uniti e dedica la livrea di Austin al lavoro che precede ogni giro di pista. Sulle SF-26 di Charles Leclerc e Lewis Hamilton compariranno schizzi, disegni tecnici e richiami alla progettazione: elementi scelti per raccontare come prende forma una monoposto, dalle prime idee alla sua realizzazione.
Presentato il 21 ottobre, il progetto nasce dalla collaborazione tra Ferrari e il title partner HP. Il punto di partenza è il disegno, inteso come primo passaggio di un percorso che coinvolge competenze diverse e prosegue attraverso modelli digitali, verifiche e sviluppo.
La carrozzeria diventa così lo spazio su cui mostrare una parte del lavoro normalmente riservato agli uffici tecnici. I riferimenti ai bozzetti e alla documentazione progettuale rendono riconoscibile il tema della livrea, dedicata alle persone che contribuiscono alla costruzione della vettura prima del suo impiego in gara.
La sfida è trasferire il disegno sulla monoposto
Realizzare una grafica di questo tipo richiede più della riproduzione di un’immagine. Le superfici di una Formula 1 hanno curvature e geometrie complesse: il disegno deve adattarsi ai volumi della carrozzeria mantenendo precisione e continuità visiva.
Il lavoro ha coinvolto il gruppo Ferrari di Maranello e gli specialisti HP attraverso successive prove di materiali e applicazione. Per le monoposto impegnate ad Austin è stata utilizzata la tecnologia di stampa HP Latex, con l’obiettivo di riprodurre i dettagli della grafica e rispettare le esigenze operative del fine settimana.
Il rivestimento deve infatti sopportare calore, manipolazioni e interventi di manutenzione. La realizzazione della livrea ha quindi richiesto un confronto tra la proposta stilistica e le condizioni nelle quali la vettura viene utilizzata.
L’effetto ultravioletto sulla vettura espositiva
Al progetto destinato alla pista si affianca una versione realizzata per una vettura da esposizione, sulla quale alcune grafiche nascoste diventano blu fluorescenti sotto la luce ultravioletta.
Per ottenere questo effetto, gli specialisti HP hanno adattato un inchiostro invisibile alla piattaforma di stampa HP Indigo 200K, lavorando sulla sua applicazione alle superfici della vettura. È un ulteriore sviluppo del tema scelto per Austin: rendere visibile ciò che solitamente rimane nascosto.
L’effetto ultravioletto riguarda dunque la vettura espositiva descritta da HP; sulle SF-26 di Leclerc e Hamilton sarà impiegata la livrea da gara prodotta con tecnologia Latex.
Un omaggio al lavoro prima della pista
Silvia Cavallaro, Head of Color and Trim di Ferrari, ha spiegato che il progetto vuole rappresentare il passaggio dall’idea alla realtà, dando spazio alla creatività e alle competenze ingegneristiche che precedono la prestazione.
È questo il filo conduttore della veste scelta per il Circuit of the Americas. Ad Austin, Ferrari porta sulla carrozzeria i segni della progettazione e dedica la propria immagine a chi trasforma quei disegni in una monoposto da competizione.
