Articolo a cura della redazione di RacingBlog.
Pubblicato il in F1
Kimi racconta il cambiamento rispetto alla stagione d’esordio e il sostegno della famiglia. Hamilton, Bottas, Piastri e Sainz riconoscono la sua crescita: il titolo è vicino, ma l’approccio resta lo stesso.
La possibilità di conquistare il Mondiale già ad Austin accompagna il giovedì di Andrea Kimi Antonelli, ma nelle sue risposte la priorità rimane la pista. Il pilota Mercedes affronta il Gran Premio degli Stati Uniti con 102 punti di vantaggio su George Russell e una prima occasione per chiudere il campionato, subordinata anche ai risultati degli avversari. Una prospettiva enorme, che l’italiano sceglie di gestire mantenendo le abitudini costruite durante la stagione.
Nella conferenza stampa raccontata dalla diretta di Formula1.com, Antonelli ha spiegato di aver parlato proprio di questo con il suo ingegnere di pista Peter Bonnington. Il messaggio ricevuto è stato quello di divertirsi e continuare ad affrontare un appuntamento alla volta. Per Kimi, concentrarsi sul lavoro del weekend resta il modo migliore per avvicinare il risultato.
Vincere il campionato rappresenterebbe la realizzazione di un sogno. Antonelli, però, considera ancora aperta la partita e vuole continuare a cercare vittorie, anche per concludere la stagione con prestazioni capaci di dare fiducia in vista del prossimo anno.
Il cambiamento rispetto all’esordio
Il passaggio più significativo delle sue dichiarazioni riguarda il confronto con la prima stagione in Formula 1. Antonelli riconosce di aver cercato troppo spesso di forzare il risultato durante l’anno del debutto. Nel 2026 ha cambiato impostazione, concentrandosi sugli aspetti fondamentali del proprio lavoro e recuperando il piacere di guidare.
Un’evoluzione che riguarda anche il suo equilibrio personale: Kimi descrive una condizione mentale molto più positiva rispetto alla stagione precedente. Le sensazioni avvertite in macchina e l’andamento dei weekend gli avevano fatto intravedere la possibilità di lottare per il titolo; ora che quella prospettiva è concreta, non intende modificare l’approccio che lo ha portato fin qui.
Hamilton e Bottas riconoscono la sua maturità
Lewis Hamilton ha aperto con un consiglio scherzoso: «Rallenta!». Poi ha espresso il proprio orgoglio per il percorso dell’italiano, sottolineando quanto sia impegnativo arrivare in un sedile così importante all’interno della Mercedes.
Il sette volte campione del mondo ha evidenziato il valore del lavoro con Bonnington e con il personale della squadra, riconoscendo ad Antonelli la capacità di affrontare quella responsabilità con naturalezza. Il suo giudizio sportivo è netto: «Merita di essere campione».
Anche Valtteri Bottas ha insistito sulla crescita del giovane pilota. Dopo averne osservato da vicino l’aumento di fiducia nella passata stagione, il finlandese ritiene che quest’anno Antonelli abbia raggiunto un livello superiore. A colpirlo è soprattutto la tenuta mostrata mentre il campionato entra nella fase decisiva: nella sua valutazione, Kimi non ha lasciato emergere segnali di cedimento sotto pressione.
Piastri e Sainz: un salto di qualità evidente
Oscar Piastri ha riconosciuto la qualità dell’adattamento di Antonelli alle vetture e alle motorizzazioni di questa stagione. Il pilota McLaren considera particolarmente significativo il progresso rispetto all’anno da esordiente e ritiene che l’italiano sarebbe un campione meritevole.
Carlos Sainz ha indicato proprio nel confronto fra le due stagioni l’aspetto più impressionante. Dopo le difficoltà iniziali, Antonelli è riuscito a cambiare rendimento e, secondo lo spagnolo, a sfruttare fino in fondo il potenziale della Mercedes.
Sono valutazioni che convergono sullo stesso punto: oltre alla competitività della monoposto, i colleghi riconoscono il contributo del pilota nel trasformare quel potenziale in risultati.
La famiglia e la fiducia della Mercedes
Dietro il percorso sportivo, Antonelli attribuisce un ruolo centrale alla famiglia e soprattutto al padre. Lo descrive come un riferimento capace di comprenderlo e aiutarlo: prima accompagnandolo nella formazione da pilota, oggi anche nelle scelte e nelle difficoltà della vita.
Kimi ha ricordato che il padre non era sempre stato favorevole a una carriera nelle corse, conoscendo quanto questo ambiente possa essere duro. Ha inoltre espresso riconoscenza alla Mercedes per aver creduto in lui e per il sostegno economico ricevuto.
Nel giovedì di Austin c’è stato spazio anche per Rafael Câmara: Antonelli si è detto felice dell’arrivo in Formula 1 dell’amico con cui aveva condiviso le sfide nel karting. Un momento personale dentro un weekend che potrebbe segnare la sua carriera, da affrontare con l’obiettivo che continua a ripetere: guidare bene e lasciare che siano i risultati a fare il resto.
