Articolo a cura della redazione di RacingBlog.
Pubblicato il in WEC
La 499P #50 precede Jaminet e la Cadillac di Bamber. Giovinazzi è quarto, Kubica ottavo e le Toyota in lotta per il titolo partono dall’ottava fila. In LMGT3 David porta la Lexus #78 davanti alla Corvette #33 per 14 millesimi.
MONZA – Antonio Fuoco ha conquistato la pole position della 6 Ore di Monza, ultima prova del FIA World Endurance Championship 2026. Il pilota della Ferrari AF Corse ha fermato il cronometro in 1:33.364 con la 499P #50, che condivide con Miguel Molina e Nicklas Nielsen. A separarlo dalla Genesis #19 di Mathieu Jaminet sono stati appena 96 millesimi, in una Hyperpole che ha racchiuso i primi cinque in poco più di un quarto di secondo.
Fuoco risponde a Jaminet, Giovinazzi in seconda fila
Fuoco era già stato il più rapido nella prima fase delle qualifiche, chiusa in 1:33.400 su una pista che si asciugava dopo le piogge della mattina. In Hyperpole il riferimento è passato da Earl Bamber a Jaminet, che ha portato la Genesis in testa con un 1:33.460 nei secondi conclusivi. Fuoco ha risposto poco prima della bandiera a scacchi, abbassando il tempo del francese e riportando la Ferrari davanti.
Bamber ha chiuso terzo con la Cadillac #38 di Hertz Team Jota in 1:33.541, a 177 millesimi dalla pole. Accanto a lui in seconda fila ci sarà Antonio Giovinazzi, quarto con la 499P #51 in 1:33.573. Théo Pourchaire ha portato la Peugeot #94 al quinto posto, davanti all’Alpine #36 di Victor Martins e alla Cadillac #12 di Norman Nato.
Robert Kubica, terzo nella prima fase, ha chiuso ottavo in Hyperpole con la Ferrari #83 di AF Corse in 1:33.922, a 558 millesimi da Fuoco. La seconda Peugeot, la #93 di Nick Cassidy, e la BMW #20 di Sheldon van der Linde completano le prime dieci posizioni. Con tre 499P nelle prime quattro file e le BMW decima e diciassettesima, Ferrari parte con un vantaggio di posizione nella sfida per il secondo posto tra i costruttori.
Le Toyota si giocano il titolo dall’ottava fila
Le due Toyota TR010 Hybrid sono rimaste fuori dalla Hyperpole. La #8 di Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryō Hirakawa ha chiuso quindicesima, immediatamente davanti alla #7 di Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck de Vries. I due equipaggi si contenderanno il titolo piloti partendo affiancati, con la #8 avanti di 17 punti. Toyota ha già conquistato il Mondiale costruttori a Barcellona.
LMGT3, David batte Edgar per 14 millesimi
La pole LMGT3 è andata a Hadrien David, che ha chiuso in 1:47.523 con la Lexus RC F #78 di Akkodis ASP Team, condivisa con Tom Van Rompuy ed Esteban Masson. Jonny Edgar è arrivato a 14 millesimi con la Corvette #33 di TF Sport, mentre Ben Tuck ha piazzato la Ford Mustang #77 di Proton Competition al terzo posto, a 72 millesimi.
Eduardo Barrichello aveva girato più forte di tutti nel tentativo conclusivo, ma la direzione gara gli ha cancellato il tempo per il superamento dei limiti della pista. L’Aston Martin #23 resta quarta, davanti alla seconda Lexus, la #87, e all’Aston Martin #27. La Ford #88 ha chiuso settima grazie al tempo di Giammarco Levorato, dopo che Stefano Gattuso l’aveva portata in Hyperpole con il secondo crono nella prima fase.
La prima fila rafforza la posizione di Edgar e di TF Sport nella corsa ai titoli LMGT3. La Corvette #34 di Racing Team Turkey, la più rapida nella prima fase con Peter Dempsey, ha chiuso decima in Hyperpole. La Porsche #92 di The Bend Manthey, che in campionato insegue a 18 punti, si è fermata all’undicesimo posto, mentre la BMW #69 di Team WRT partirà sedicesima di classe.
La prima fase delle qualifiche LMGT3 è stata interrotta dalla bandiera rossa dopo l’uscita di François Hériau all’Ascari. La Ferrari #21 di Vista AF Corse è finita contro le barriere prima di registrare un tempo. Anche la #54 è rimasta fuori dalla Hyperpole, con il quindicesimo posto di classe.
La 6 Ore di Monza scatterà domenica 8 novembre alle 11.00. Restano da assegnare il Mondiale piloti Hypercar e i titoli piloti e team della LMGT3.
