Articolo a cura della redazione di RacingBlog.
Pubblicato il in F1
La crescita della SF-26 alimenta la fiducia dei piloti alla vigilia del weekend: Charles vuole tornare a vincere, Lewis guarda al risultato di squadra e al lavoro per il 2027.
La Ferrari arriva al Gran Premio di Città del Messico con progressi da confermare e obiettivi precisi per il finale di stagione. Charles Leclerc vuole sfruttare la maggiore competitività della SF-26 per conquistare un’altra vittoria; Lewis Hamilton mette al primo posto il secondo posto nel campionato Costruttori, considerando le ultime gare anche un’occasione per indirizzare lo sviluppo della prossima monoposto.
Nelle dichiarazioni rilasciate giovedì 29 ottobre, entrambi hanno sottolineato l’efficacia degli aggiornamenti e la fiducia maturata all’interno della squadra. Resta però la prudenza sulle possibilità di successo all’Autódromo Hermanos Rodríguez: per inserirsi nella lotta al vertice servirà sfruttare il potenziale della vettura durante tutto il fine settimana.
Leclerc: fiducia nella SF-26, ma la qualifica resta da migliorare
«Siamo in fiducia, gli aggiornamenti che abbiamo portato funzionano e i valori tra le squadre sono molto vicini», ha spiegato Leclerc durante la conferenza stampa FIA. Il monegasco non considera la Ferrari favorita per la vittoria, ma ritiene che abbia le possibilità per giocarsi un risultato importante.
Alla base del suo ottimismo c’è un rapporto ormai consolidato con la monoposto. Charles si sente pienamente a proprio agio nella SF-26 e riconosce alla squadra un miglioramento anche nella gestione del weekend, un aspetto determinante quando i distacchi tra i protagonisti sono contenuti.
Il punto sul quale lavorare rimane soprattutto la qualifica. Secondo Leclerc, la vettura risente ancora delle variazioni delle condizioni, come accaduto nel Q3 di Austin. Una sensibilità che può impedire di esprimere tutto il potenziale proprio nella fase decisiva del sabato.
La fiducia, dunque, convive con la consapevolezza dei limiti ancora da correggere: Ferrari ha compiuto passi avanti, ma per essere protagonista con continuità deve riuscire a rendere più prevedibile il rendimento della propria macchina.
«Mi interessa più regalare un’altra vittoria al team»
La battaglia per il secondo posto nel Mondiale Piloti, con quattro concorrenti raccolti in nove punti secondo quanto riportato nel materiale Ferrari, non cambia le priorità di Leclerc.
«Mi interessa più regalare un’altra vittoria al team che la piazza d’onore tra i piloti», ha chiarito Charles. L’obiettivo è disputare gare da protagonista: l’eventuale secondo posto in classifica sarebbe la conseguenza dei risultati ottenuti, senza diventare il riferimento principale del suo finale di stagione.
Leclerc ha inoltre respinto l’idea che nella seconda metà dello schieramento il livello dei piloti sia basso. Il monegasco ha ricordato quanto la competitività della vettura condizioni i risultati, sottolineando il valore di avversari affrontati già ai tempi del karting e oggi impegnati nelle retrovie della Formula 1.
Hamilton: gli aggiornamenti danno risultati
Hamilton ha descritto una Ferrari nella quale il lavoro tecnico sta producendo benefici concreti, accompagnati da un clima positivo. A sostegno delle sue parole, il britannico ha ricordato che la squadra è salita sul podio in ciascuno degli ultimi tre Gran Premi grazie ai risultati ottenuti dai due piloti.
«Abbiamo innovato e siamo riusciti a portare con continuità nuovi componenti in maniera efficiente», ha sottolineato Lewis, esprimendo soddisfazione per la capacità del team di continuare a sviluppare la vettura durante la stagione.
Il dato che considera più incoraggiante riguarda la corrispondenza tra lavoro e prestazione: gli aggiornamenti introdotti hanno migliorato la monoposto. Per Hamilton, mantenere questa capacità di sviluppo e la stessa determinazione sarà fondamentale anche nella prossima stagione.
Il secondo posto Costruttori e il lavoro per il 2027
Nelle priorità di Hamilton, il risultato collettivo occupa una posizione precisa: «Il mio unico obiettivo è fare in modo che conquistiamo il secondo posto nel campionato Costruttori».
Il britannico considera quel traguardo un riconoscimento al lavoro della squadra e un passo avanti sul quale costruire il futuro. Per questo affronta le cinque gare conclusive con una doppia prospettiva: raccogliere punti e approfondire la conoscenza della vettura, individuando gli aspetti da migliorare e quelli da conservare nel progetto 2027.
Le indicazioni raccolte in pista diventano così parte del lavoro per la prossima stagione, mentre la Ferrari cerca di trasformare la crescita recente in un risultato concreto nella classifica riservata ai team.
In Messico sarà decisivo far funzionare le gomme
Quanto alle prospettive del weekend, Hamilton mantiene un approccio misurato. Le caratteristiche dell’Autódromo Hermanos Rodríguez rendono difficile anticipare le gerarchie e il britannico si aspetta configurazioni da massimo carico aerodinamico.
«Se riusciremo a far funzionare bene le gomme, credo che la macchina dovrebbe comportarsi bene», ha spiegato. La capacità di sfruttare gli pneumatici sarà quindi un riferimento centrale per capire quanto la SF-26 potrà essere competitiva sul tracciato messicano.
Leclerc e Hamilton condividono la fiducia nei progressi della Ferrari. Il primo vuole trasformarli in un’altra vittoria, il secondo punta a consolidare il risultato della squadra e a ricavare indicazioni per il futuro. Il fine settimana messicano dirà quanto di questo potenziale potrà tradursi in prestazione.
